Goccia solare – Tecnica di irrigazione a goccia solare.

Goccia solare – Tecnica di irrigazione a goccia solare

Tecnica di irrigazione a goccia solare

Vista la crescita costante della popolazione, l’acqua dolce sta diventando sempre più scarsa, una frazione importante di questa viene utilizzata per l’irrigazione delle colture, gran parte dei sistemi di irrigazione sono spesso inefficaci sprecandone una notevole quantità, i sistemi di irrigazione più efficienti ci sono, come i sistemi a gocciolamento, ma sono costosi e quindi a disposizione di pochi agricoltori soprattutto nei paesi economicamente svantaggiati.

Goccia solare - La tecnica di irrigazione per agricoltura sostenibile 1

Goccia solare - La tecnica di irrigazione per agricoltura sostenibile 2 Goccia solare - La tecnica di irrigazione per agricoltura sostenibile 3

Cos’è la tecnica della goccia solare?

La goccia solare, nota anche con il nome di Kondenskompressor, è una tecnica d’irrigazione volta a conseguire un utilizzo ottimale di acqua utilizzando l’energia del sole come motore del movimento e distillazione dell’acqua. Si tratta di un sistema sorprendentemente semplice ed efficace con cui è possibile ridurre la quantità di acqua per l’irrigazione fino a 10 volte rispetto ai sistemi di irrigazione tradizionali. Si parla di distillazione perché il sistema ha anche il vantaggio di consentire l’utilizzazione di acque salmastre o di mare.

Il materiale base per la realizzazione di kondenskompressor sono le bottiglie in plastica PET. La realizzazione e l’installazione è molto semplice ed accessibile sia in agricoltura sia per uso domestico. Si richiede inoltre un minimo di manutenzione necessaria solo per riempire il serbatoio d’acqua, quando necessario, ed estirpare le piante che sono state capaci di crescere all’interno del Kondenskompressor. Applicando questa tecnica le piante si sviluppano usando solo la quantità necessaria di acqua, evitando l’evaporazione che normalmente non viene sfruttata.

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Come fare un Kondenskompressor e applicare la tecnica della goccia solare?

Per fare un kondenskompressor si ha bisogno di una bottiglie di PET da 1 o 2 litri e un contenitore sempre in PET da 5 litri. Il contenitore deve essere tagliato rimuovendone il fondo, mentre la bottiglia è da tagliare all’incirca a metà utilizzandone solo la parte inferiore.
La base della bottiglia è posizionata a terra piena d’acqua e deve essere coperta dal contenitore più grande, i due contenitori devono essere allineati per consentire di aprire il tappo del contenitore più grande e poter versare l’acqua nel contenitore più piccolo.
Entrambe le bottiglie devono essere collocate accanto alla pianta che ha bisogno di acqua, avendo cura di circondare la pianta e Kondenskompressor, con fieno, paglia o foglie secche in modo tale da mantenere il più possibile l’umidità del terreno.

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Come funziona il gocciolamento solare?

La tecnica di gocciolamento solare funziona utilizzando l’energia del sole per far evaporare l’acqua. Quando i raggi del Sole impattano su Kondenskompressor, la temperatura dell’aria all’interno aumenta, creando un effetto serra, facendo sì che l’acqua contenuta nel serbatoio evapori, l’aria all’interno della campana si satura di condensa, le piccole gocce che si depositano alle pareti del contenitore diventano sempre più grandi fino a scivolare sul terreno, ricreando in piccola scala il ciclo naturale dell’acqua.

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Fonte Ri-Pet

Di seguito alcuni commenti fatti all’articolo che mi sembrano di particolare rilevanza:

6 commenti:

  1. Invito tutti coloro che hanno esperienza in merito a intervenire.

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  2. raccogliamo con piacere la sollecitazione di … (non so, è u commento senza firma) e rilanciamo chiedendovi foto e commenti che pubblicheremo volentieri!!
    Grazie a tutti e intervenite!!

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  3. c’è la possibilità che l’irradiazione solare sulle bottiglie di PET faccia rilasciare nell’acqua condensata e quindi poi anche nel terreno qualche sostanza tossica proveniente dalla plastica?

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  4. Salve a tutti, anche io, insieme a dei miei amici, ci stavamo chiedendo la stessa cosa che chiede Laura Bongini. Noi operiamo come volontari in aree rurali del Senegal, e questa soluzione per l’irrigazione goccia a goccia ci sembra molto interessante… vorremmo però conoscere i rischi di rilascio di sostanze potenzialmente dannose. Sappiamo che in ogni caso sarà necessario un compromesso tra risparmiare acqua e usare plastiche, ma se possibile vorremo avere qualche info in più da chi ha già sperimentato questa tecnica. Grazie mille! Edoardo

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  5. in teoria la plastica rilascia sostanze chimiche nell’acqua nei momenti di calore estremo, ad esempio mentre la si fora con un trapano, temperatura che la porta quasi allo scioglimento, se il semplice calore solare facesse sprigionare particelle dannose nell’acqua non dovremmo bere dalla plastica, i camion che trasportano bancali di cestelli d’acqua durante l’estate non sono refrigerati….. questa è la teoria, può essere che ci beviamo delle schifezze e non lo sappiamo…..

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  6. No, da tecnico del settore plastiche/gomme ti dico che è una possibilità remotissima per 3 fattori:
    1) la Bottiglia è per il 99.9% composta da polietilene, potrebbero essere presenti degli stabilizzanti, dei coloranti, che però non sono idrosolubili quindi quella minima percentuale “cadrebbe” sul terreno che farebbe da filtro;
    2) la temperatura limite del PET è circa 340°C, temperatura a cui il PET decompone. La fusione è un cambio di stato (da Solido a liquido); a 80/90°C /temperatura difficilmente raggiungibili con il solo sole, non c’è degradazione;
    3) Le formule della composizione di una bottiglia di plastica sono ormai le solite 4/5 ad appannaggio dei grandi produttori di plastica, formule che sono ormai approvate dai più grossi enti. Plastica che è poi stampata dai vari produttori di bottiglie. Prima di star male le piante dovremmo star male noi in massa.

    A mio personalissimo parere questa E’ UNA SIGNORA IDEA, e se qualche capoccione ci pensasse bene si potrebbe coniugare un riutilizzo dei miliardi di bottiglie di plastica presenti al mondo, con qualcosa di ecosostenibile.

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