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Vaccinazioni per viaggiatori internazionali: considerazioni personali

Vaccinazioni per viaggiatori internazionali

Sono in fila ad attendere il mio turno per le vaccinazioni dei viaggiatori internazionali. Oggi mi devono somministrare febbre gialla e meningite. Ho appena letto la cartina informativa che si trova vicino allo studio medico e sembra che i vaccini che ho fatto, e quelli che dovrò ancora fare, siano altamente consigliati nelle zone geografiche in cui dovrò recarmi.

ASL Lecce - Vaccinazioni per viaggiatori
Centro vaccinazioni per viaggiatori dell’ASL di Lecce

Fosse per me non mi farei mai iniettare quelle sostanze ma penso sia giusto ai fini della mia salute e della sicurezza. Ho eseguito diverse ricerche e poi anche la dottoressa incaricata di somministrare i vaccini mi ha confermato che il rischio di contrarre malattie infettive pericolose può verificarsi anche frequentando aeroporti internazionali, luoghi di ritrovo e altri posti in cui è presente un’alta concentrazione di persone provenienti da diverse zone del mondo.

Inoltre la dottoressa mi ha reso evidente come il rischio di contagio possa essere presente al rientro in patria. Può capitare infatti di essere venuti a contatto con l’agente patogeno ed essere diventati portatori sani. Al rientro dal viaggio potremmo trasmetterlo a un bambino o a una persona particolarmente predisposta (anziani, malati, individui dal fisico debilitato).

Un altro aspetto che mi ha convinto alle vaccinazioni per viaggiatori è quello legato alla reperibilità delle cure mediche. Viaggiando in luoghi esotici si corre il rischio di contrarre malattie per le quali il nostro sistema immunitario non ha difese: per i locali si risolve con un banale raffreddore mentre per noi la situazione potrebbe essere ben più grave. Immaginiamo di trovarci in un luogo lontano da casa è di contrarre lì una malattia locale: le cure potrebbero tardare ad arrivare (pensiamo ai Paesi in cui il sistema sanitario è carente), oppure potrebbe essere troppo costoso ricoverarsi in strutture e cliniche private all’avanguardia (si pensi a USA e Canada in cui una visita dermatologica arriva a costare 800 dollari!).

Cartello informativo sulle vaccinazioni per viaggiatori in base alle nazioni.
Cartello informativo sulle vaccinazioni per viaggiatori in base alle nazioni.

Non tralasciamo poi il motivo principe per il quale vorremmo evitare sgradevoli malesseri: potremmo compromettere il viaggio o la vacanza. Se avevamo programmato uscite, escursioni, itinerari particolari, un febbrone potrebbe mandare tutto all’aria. Sarebbe un vero peccato giocarci quei pochi giorni a causa di qualcosa che avremmo potuto prevenire.

Per maggiori info consiglio di visionare il sito del Ministero della Salute e quello delle ASL locali (qui trovate quella di Lecce).

Vaccini per l’Indonesia: quali fare e come comportarsi in merito

Vaccini per l’Indonesia: quali fare e come comportarsi in merito

Inizio ad organizzare il mio viaggio in Indonesia e tra le tante cose, mi documento sulle vaccinazioni da fare prima della partenza. Tutta la letteratura di viaggio mi comunica che non ci sono vaccini obbligatori per le isole più visitate (Bali, Giava, Sumatra). Sono però consigliati diversi vaccini per evitare il contagio di malattie pericolose e del tutto sconosciute al nostro organismo. Consiglio di fare una ricerca accurata o di consultare il centro sanitario autorizzato alla vaccinazione più vicino (lo trovi qui).

vaccini per l'indonesia

Vaccini Indonesia: consigliati sui comportamenti cautelativi

Leggo in giro (web, opuscoli di viaggio, Lonely Planet, ecc.) che sono consigliati alcuni vaccini particolari per evitare malattie tropicali. Mi reco allora all’ASL di Lecce (c’è una sezione apposita che si occupa delle vaccinazioni di viaggio verso paesi remoti.

Premetto che il mio approccio al viaggio è diretto: spesso dormo in zone lontane dai centri abitati, in cui c’è una forte presenza di animali selvatici e insetti portatori di malattie. Inoltre, nei miei spostamenti, mi attraverso e poi soggiorno nelle zone rurali, spesso prive di servizi e acqua corrente.

La dottoressa che si occupa delle vaccinazioni (mi racconterà dopo che per venti anni si è dedicata al reparto epidemiologico) mi consiglia alcuni vaccini. Sono sempre stato restio, se non contrario, all’uso di vaccini ma in questo momento, viaggiando per lavoro (e anche per diletto) capisco che sono molto importanti e la loro efficacia non può in alcun modo essere sottovalutata. Mi convince poi il fatto che a volte può capitare di essere portatori sani del virus tropicale in questione e di trasmetterlo una volta tornati in patria: questo aspetto è ancora più pericoloso per i propri cari (soprattutto se ci sono bambini o anziani).

Quindi mi convinco, senza badare a spese, di effettuare le vaccinazioni consigliate dalla dottoressa. Anche in questo caso premetto che a me sono necessarie perchè spesso visito luoghi remoti in cui le condizioni igieniche (e soprattutto sanitarie) sono precarie e offrono un alto rischio di contrazione di virus.

Inoltre ho diverse conoscenze un po’ incoscienti: hanno contratto malattie tropicali che hanno pregiudicato la buona uscita del viaggio.

Per quanto riguarda i classici Tifo e Colera, la profilassi è consigliata sempre quando si visitano luoghi esotici. Anche il vaccino contro le Epatite A e B sono altamente consigliate. Nel sud-est asiatico, nei luoghi lontani dai centri urbani maggiori c’è un alto rischio di contagio di meningiti e encefaliti. La febbre gialla è più rara ma non si è del tutto al sicuro.

Io consiglio di affidarsi ad uno specialista medico in modo da avere un quadro completo della situazione e comportarsi di conseguenza.

I vaccini hanno un prezzo e la somma deve essere versata alle Asl locali tramite bollettino di versamento; il costo è molto alto ma inferiore al prezzo che il farmaco ha quando viene acquistato direttamente in farmacia.

Per informazioni aggiuntive consiglio di visitare il sito del Ministero della Salute e di contattare il medico competente.