Libri di testo, dispense, riviste e trattati sulla Fotografia

Libri di fotografia, dispense, riviste e trattati sulla Fotografia

L’approccio autodidatta al mondo della Fotografia è spesso la strada principale che percorre il fotoamatore.

Con il termine “autodidatta” voglio intendere la completa autonomia nella scelta delle cose da sapere e nella dedizione allo studio. Infatti spesso accade che la passione del fotoamatore si concentri più sulla tecnica (come scattare, inquadratura, luce, accessori) che sulla vera essenza della scrittura con la luce: riuscire a “scrivere” con la luce, esprimere sensazioni proprie e farle arrivare all’osservatore della foto finale.

Per mia inclinazione scientifica allo studio, non smetto di leggere ed esaminare saggi, dispense, libri di fotografia e trattati di fotografia.

A tal proposito, cito volentieri il celebre fotografo Franco Fontana: “anche una scimmia può scattare una fotografia”. Questo è assolutamente vero: basta avere un dito, il muso o qualcos’altro con cui premere il pulsante di scatto.

Quindi, quello che può essere il valore aggiunto è sicuramente lo studio, più o meno approfondito, della scrittura con la luce.  Non serve sapere tutto (sarebbe impossibile per qualsiasi scienza o arte) ma le basi e i fondamenti sono essenziali, come lo è la conoscenza di quello che è stato già fatto, attraverso l’osservazione dei lavori di fotografi del passato.

Di seguito riporto alcuni titoli di libri e riviste sulla fotografia che personalmente ho trovato utili e appassionanti. Scriverò un breve commento, rimandando ad altri post più dettagliati l’analisi dei testi. Inoltre un collegamento vi porterà direttamente alla pagina sul sito Amazon dal quale potrete acquistarli ai prezzi più bassi del web, se veramente vi interessano.

NUOVO TRATTATO DI FOTOGRAFIA MODERNA – Decima edizione, Michael Langford, Anna Fox, Richard Sawdon Smith, Il Castello

E’ tra i più completi libri di fotografia. Molto interessante e a volte esaustivo sugli aspetti principali della cattura della luce, lo sviluppo in camera oscura, la composizione e gli stili creativi. Questa edizione è abbastanza carente per quella che è la parte dedicata alla fotografia digitale.  

Proprio per sopperire a questa mancanza e per aggiornare il volume recentemente Langford ha scritto un altro trattato:

NUOVO TRATTATO DI FOTOGRAFIA AVANZATO  Michael Langford, Efthimia Bilissi, Il Castello

Quarta di copertina: “Ben strutturata, pratica e completa, questa guida è uno strumento utile per ogni aspirante fotografo. Completa di tecnologie e metodologie digitali all’avanguardia, è una guida completa alla fotografia di livello avanzato per l’aspirante professionista, studente o insegnante di fotografia. Ogni capitolo include un riassunto ed esercizi per testare le abilità appena acquisite.” Anche questo è un must tra i libri di fotografia.

LA CAMERA CHIARA – Nota sulla fotografia  Roland Barthes, Piccola biblioteca Einaudi

Scrive della Fotografia “medium bizzarro, nuova forma di allucinazione, falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo”. Uno tra i miei saggi preferiti perché scritto da un semiologo che conosce pochissimo della fotografia. Interessante la digressione sul sullo “studium” e sul “punctum”. Assolutamente da leggere e rileggere.

NADAR – L’ARTE DEL RITRATTO, con uno scritto di Marco Vallora, Abscondita

Il libro, imponente e sapientemente impaginato con carta spessa e ruvida, mostra una vasta collezione dei maggiori ritratti del grande ritrattista e caricaturista Fèlix Nadar (Parigi 1820-1910). Ve ne sono innumerevoli e dei più illustri personaggi del suo tempo (da Giuseppe verdi a Delacroix, da Ravel a Baudelaire). Lo scritto di Vallora introduce la raccolta vertendo su determinati temi della fotografia. Si rimane incantati dai ritratti che Radar meticolosamente preparava lasciando nulla al caso. Una curiosità: il celebre Nadar iniziò a fotografare intorno ai 32 anni, un’età che oggi viene considerata “tarda” per l’approccio professionale alla fotografia. Quindi se lo ha fatto lui ed è diventato Nadar ognuno, in potenza, può riuscirci!

FOTOGRAFIA DIGITALE, Strumenti e tecniche avanzate Tom Ang, Mondadori

Il manuale è concepito come un corso di fotografia in cui si parte dalle basi della composizione e dell’esposizione per arrivare a promuovere scelte creative e personali. Ottima grafica e impaginazione. Sono utilissime le esercitazioni pratiche e i “compiti” in esterna che vengono assegnati. Si differenzia dai classici libri di fotografia.

 

FOTOGRAFIA DEL XX SECOLO, Museo Ludwig Colonia, Taschen

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Affascinante raccolta delle opere fotografiche più emblematiche del ventesimo secolo.  750 pagine di foto, storia e avvenimenti.

NATIONAL GEOGRAPHIC MAGAZINE

national geographic - libri di fotografia

 

Da anni pubblica reportage, servizi e fotografie da tutto il mondo. Un must per gli appassionati di fotografia.

INTERNAZIONALE

internazionale libri di fotografia

Reportage, notizie e informazione dal mondo. Tra i migliori reportage di natura sociale.

LE BASI DEL FOTOGIORNALISMO, Leonardo Brogioni

www.leobrogioni.net

Raccolta delle pubblicazioni del corso personale di Fotogiornalismo della Scuola di Reportage.

Scelta della Reflex Digitale 1

Scelta della Reflex Digitale 1

Foto e video

Un problema che affligge chi da neofita si affaccia al mondo della fotografia digitale è senza dubbio quello relativo alla scelta del “corpo macchina” più idoneo.

Nel sito troverete recensioni, pareri e commenti riguardo i diversi corpi macchina. Però in questo articolo vorrei dare indicazioni generali su quale prodotto scegliere, perché preferire una caratteristica piuttosto che un’altra; insomma vediamo insieme cosa “serve” e quello che potrebbe essere superfluo. Molto utile è la sezione che ho dedicato ai fondamenti della fotografia, giusto per farsi un’idea (se non è chiara) di come funziona una Reflex e nello specifico una Reflex Digitale.

reflex digitale

Diamo per scontato il fatto che l’approccio moderno alla fotografia venga fatto con una Reflex Digitale. Questa affermazione non è troppo scontata perché ho conosciuto diverse persone che si sono avvicinate, nel 2014!, alla fotografia grazie alle nozioni e alla tecnica della fotografia analogia. A volte capita di preferire il valore “artigianale” della fotografia analogica rispetto all’immediatezza “commerciale” di quella digitale.

Oggi il quadro relativo alle fotocamere reflex digitali è sterminato. Abbiamo all’attivo una decina di case produttrici principali e ognuna di esse offre al mercato diversi modelli che in prima istanza distinguono in fasce di utilizzo; grossomodo sono queste: consumer, prosumer, professional.

Queste distinzioni sono spesso dettate da richieste commerciali ma nella maggior parte dei casi le caratteristiche delle macchine sono simili tra loro anche se si trovano in fasce di mercato diverse.

Faccio un esempio concreto prima di andare avanti.

La Canon 700D e la Canon 70D appartengono a fasce diverse ma guardandole nello specifico, per chi volesse iniziare oggi ad usarle, hanno caratteristiche molto simili. I due processori (uno Digic5, l’altro Digic5+) hanno pochissimi mesi di differenza, concepiti con le stesse tecnologie. Le funzioni sono quasi identiche. Quello che cambia sostanzialmente è la personalizzazione e la libertà espressiva nelle regolazioni che ad un fotoamatore esperto possono offrire.

Chi inizia a conoscere il mondo delle reflex presto capirà che “tutti” i corpi macchina, oggi, scattano foto di alta qualità. Tutte le macchine hanno funzioni e regolazioni simili. Segno evidente di queste considerazioni è la recente perdita economica del mercato della fotografia digitale. I produttori, facendo a gara tra loro, hanno creato modelli (a volte con due o tre uscite nuove all’anno) che superano di molto la richiesta. I consumatori di prodotti digitali per la fotografia stanno capendo che acquistare un modello nuovo oggi non conviene percè lo stesso modello, a distanza di pochi mesi lo potrà acquistare “usato” ma pari al nuovo e soprattutto ad un prezzo molto inferiore.

Quello che consiglio sempre nell’acquisto di una reflex digitale è di guardare un po’ più in la. Infatti la vita media di una macchina nelle mani di un fotoamatore è di circa 1-2 anni. Allora, mi chiedo, perchè spendere 1000 euro oggi se poi tra un anno (che è un periodo di tempo brevissimo per la fotografia) dovrò rivenderla a 500 euro e comprarne un’altra che costa 1500 euro? Tagliamo la testa al toro e compriamo l’usato (che è praticamente nuovo perché di qualche mese prima) e lasciamo che i prezzi del nuovo diminuiscano. Tengo a sottolineare che questo discorso si riferisce ai neofiti, cambia (ma non di molto) per appassionati esperti e perde senso per i professionisti.

Leggi anche l’articolo SCELTA DELLA REFLEX DIGITALE 2