Scelta dell’obiettivo 1

Scelta dell’obiettivo 1


Foto e video

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Obiettivo

La scelta dell’obiettivo e più nello specifico della focale è veramente importante ai fini di ottimi flussi di lavoro e gestione delle scene.

Uno dei primi errori che si commette nell’approccio alla fotografia con corpi macchina sui quali possono essere montate ottiche differenti è quello di scegliere obiettivi grandi, zoom e dalle molte lunghezze focali. Il fotografo alle prime armi, infatti, associa un’elevata versatilità dell’apparato ottico a una migliore risposta in termini di quantità di immagini “buone” scattate in differenti condizioni.

E’ così allora che i produttori associano ai corpi reflex consumer, ottiche zoom standard e tele. Un esempio, tra i più classici, è quello del kit: corpo + 18-55 mm + 55-250 mm o simili. In questo modo il neofita della fotografia ha tutta una gamma di lunghezze focali da scegliere.

A me non piace molto questo sistema “commerciale” di offrire tutto a tutti e a qualunque costo.

In primis perché chi non conosce viene “forzato” all’acquisto da promozioni e offerte per cose che magari neanche gli servono.

In secundis perché bisogna avere chiare le idee su cosa si vuole fare con la macchina fotografica, altrimenti si rischia di rimanere in uno stato di “semimediocrità” per molto tempo. Un esempio molto calzante, in campo diverso, è quello del tipo che vuole acquistare una bicicletta nuova: vuole una bici per andare a fare la spesa o a lavoro; allora sceglie una mountain bike perché gli piace anche l’idea (e solo quella) di fare passeggiate su sterrati e scampagnate in montagna. Bene, compra la mountain bike super tecnica; però non aveva considerato che abita nel centro della città e che il battistrada tacchettato lo fa faticare il doppio e su asfalto bagnato il grip è minimo. Inoltre la postura su quel tipo di bici è sportiva e scomoda per lui che va a lavoro in giacca e cravatta. Allora la lascia accantonata nel garage nella speranza di utilizzarla nel suo prossimo trekking sull’Himalaya. Perché allora non ha preso una bici da passeggio? Perché impelagarsi in cose che non ci appartengono?

Con questo esempio (volutamente esagerato) ho voluto descrivere una situazione molto comune. Nella fotografia avviene la stessa cosa e molto spesso la questione è amplificata perché al livello tecnico si aggiunge anche una componente artistica che ci fa perdere di vista quello che realmente ci piace.  A cosa serve un super tele che zoomma fino a 300mm se fai fotografie al cane e a tuo figlio da cui ti allontani al massimo di qualche metro? Certo, qualcuno potrebbe obiettare che se vado al parco e mentre fotografo mio figlio seduto sull’altalena potrebbe passare uno scoiattolo sull’albero lontano e quindi potrei immortalarlo. Ora, questo è proprio l’opposto di quello che si intende per fotografia: in quanto tale, essa scrive con la luce e prima di scrivere qualcosa chiunque pensa o ha una visione più o meno chiara di quello che sta per scrivere (non mi riferisco alla scrittura di getto o emotiva). Se stai scrivendo di tuo figlio come fai a scrivere dello scoiattolo solo perché in quel momento ti è venuto in mente? Se lo farai, non credi che quello che potrai scrivere di uno o dell’altro sarà approssimato proprio perché non era quello di cui in realtà volevi scrivere? Se poi qualcuno fa solo foto e vuole solo fare foto per poi dire che ha visto uno scoiattolo è un altro conto. Ma la scrittura con la luce, così come quella con la penna, prevede una grammatica, una sintassi e comunque un approccio più viscerale.

Questa è una faccenda molto delicata perché un conto è scattare fotografie (per ricordo, per immortalare il momento, per il piacere di osservare) e un conto ben diverso è Fare Fotografia.

Quindi, così come avviene per la scelta della fotocamera, le variabili che regolano la scelta dell’obiettivo sono molte e nessuna può essere trascurata.

Scelta della reflex digitale 2

Scelta della reflex digitale 2

Foto e video

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Nel precedente articolo si scriveva in generale del mercato e della possibilità di acquistare l’usato. Gli argomenti verranno ripresi più nel dettaglio in altri post.

Allora, ritornando al discorso principale, quali sono le cose da preferire nella scelta di una fotocamera reflex digitale? Vediamole nel dettaglio.

Spesso chi si avvicina  alle reflex non è del tutto digiuno di fotografia. Mi spiego meglio. Quando si acquista una fotocamera compatta con zoom integrato, anche per la prima volta, si è consapevoli del fatto che la compatta avrà funzioni molto semplici e automatismi capaci, una volta inquadrata la scena e poi premuto il pulsante di scatto, di riprenderla dando come risultato una buona foto. Si sa, cioè, che fare una foto con quella fotocamera è facile.

Il passo successivo è quello di analizzare cosa succede quando una persona ha preso piena consapevolezza dell’utilizzo dell fotocamera e vuole inibire gli automatismi per dare spazio alla propria creatività. Si passa allora a modelli che permettano regolazioni e personalizzazioni migliori. Una categoria intermedia tra le compatte e le reflex è rappresentata dalle bridge e dalle moderne mirrorless.  Inquadrare e scattare è diventato facile e ora si ha l’esigenza di migliorare e sperimentare la propria creatività. Molti fotoamatori fanno il “salto” verso la reflex partendo proprio da queste fotocamere di fascia media. Personalmente ho avuto modo di conoscerle bene negli anni e devo ammettere che la qualità dei risultati sta migliorando sempre di più.

Il passaggio da bridge o mirrorless a reflex digitale avviene in maniera quasi naturale.

Quello che la contraddistingue dalle altre fotocamere è proprio il meccanismo di cattura della luca: appunto reflex.  La luce proveniente dall’obiettivo non si riflette più sullo specchio che manda l’immagine al mirino ma fa proseguire la luce che infine incide sul sensore posto subito dietro lo specchio. Questo meccanismo permette di vedere proprio la scena che verrà catturata dal sensore. Un passo avanti (o indietro nel tempo!) rispetto ai mirini elettronici che visualizzano la luce della scena dopo che ha colpito il sensore. Già questo accorgimento tecnico meccanico potrebbe da solo influire sulla scelta di acquistare una reflex digitale o una fotocamera non reflex.

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Schema del meccanismo di una Reflex

Assodato che le reflex utilizzano questo meccanismo elettro-meccanico, bisogna vedere cos’è che le differenzia una dall’altra.

Il Sensore

Il sensore è il cuore della fotocamera. La maggior parte delle reflex digitali oggi utilizzano sensori CMOS (vedi gli altri articoli nella sezione corso di fotografia) da preferire ai CCD (In altri articoli spiego in dettaglio le loro caratteristiche). La grandezza del sensore è molto importante perchè corrisponde all’area sulla quale incide la luce proveniente dall’obiettivo e quindi maggiore è quest’area e maggiore sarà la luce che la fotocamera potrà catturare. Oggi esistono differenti dimensioni dei sensori digitale: APS-C, Full Frame (FF) molto più costoso, altri di più piccole dimensioni. Le macchine reflex consumer montano sensori APS-C. Quelle di fascia alta il FF (una volta Canon produceva anche l’APS-H di poco più grande dell’APS-C). La grandezza del sensore è una forte discriminante nella scelta della reflex digitale.

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Sensore digitale

 Numero di Pixel del sensore

Il sensore è formato da piccole celle che catturano la luce e convertono il segnale luminoso in impulso elettrico.  Il numero di celle che formano il sensore influisce molto sulla qualità dell’immagine finale. Oggi la madia si aggira tre i 15 e 22 MPx (milioni di pixel). Non sempre avere troppi pixel sul sensore è positivo. Anzi. Per avere tanti pixel su un sensore piccolo bisogna avere un processore che gestisca la risposta  in tempi e modi ragionevoli. Inoltre molti pixel su sensori piccoli causano interferenza, creando sull’immagine artefatti spesso visibili. Sicuramente maggiore è il numero di pixel e maggiore sarà la dimensione dell’immagine finale. In ultima analisi bisogna tenere presente che sensori di piccole dimensioni “avvicinano” la scena (a parità di lenti montate). Diciamo che un buon compromesso tra dimensione del sensore e numero di pixel è fondamentale.

Processore

Il processore è il cervello della fotocamera. Traduce l’impulso elettrico in immagine (fanno anche altre cose). Non si può prescindere da esso. Quelli di ultima generazione sono veloci e affidabili, riuscendo a superare difetti che immancabilmente la tecnologia passata non sapeva gestire. Quindi per scattare foto sportive o agli animali abbiamo bisogno di un processore veloce che gestisca tutte le informazioni in tempi brevi (autofocus, colore, bilanciamento del bianco, ecc.). Per ritratti conta molto la resa cromatica.

Caratteristiche fisiche e struttura

Quanto è grande una reflex digitale e quanto pesa sono fattori che spesso vengono trascurati e che poi si rivelano di fondamentale importanza durante sessioni di scatti. Da buon viaggiatore, tengo molto a sottolinearne l’importanza.

  • Se scatti foto all’aria aperta, durante lunghe passeggiate o ami viaggiare e visitare luoghi esotici, portarsi dietro un corpo macchina da due chili e delle dimensioni di un portatile è senza dubbio scomodo e infruttuoso. Serve quindi un corpo leggero, discreto e resistente (agli urti, agli schizzi, agli sbalzi di temperatura).
  • Se fai ritratti, composizione o fotografi eventi importanti avrai bisogno di una macchina fisicamente stabile, equilibrata con impugnature sicure ed ergonomiche.
  • Se ami scattare fotografie in casa, con i parenti e amici e non hai esigenze di trasporto, la tua scelta verterà su altri fattori.

Inoltre fattori importanti nella scelta della reflex sono anche la grandezza e risoluzione dello schermo: uno schermo più grande fa vedere meglio le foto scattate ed eventuali difetti però consuma prima le batterie. Uno schermo orientabile permette angolazioni più creative per i tuoi scatti e meno riflessi alla luce ma se usi la fotocamera in condizioni particolari (pensiamo alla passeggiata in bicicletta, foto in montagna o al mare) avrebbe più probabilità di danneggiarsi.

Il parco ottiche, accessori, universalità, prezzo

Se acquisti un modello di una marca specifica è come se hai stipulato un contratto: obiettivi, complementi ottici e accessori saranno fatti apposta per quel modello. Certo, esistono numerosi marchi che producono obiettivi con attacco e caratteristiche indicati per marche diverse (pensiamo a Sigma, Tamron, ecc.) ma spesso l’alta gamma di una marca è la migliore che ci possa essere. Così quando si compera una nuova reflex digitale, bisognerebbe documentarsi sulle ottiche dedicate, sui prezzi di queste e degli accessori disponibili e supportati. Inoltre il formato delle foto e la loro “lavorabilità” in software di post-produzione determinano altre discriminanti.

In definitiva, nella scelta della nuova Reflex Digitale da acquistare bisognerebbe prendere in esame innumerevoli variabili. Un grave errore è quello di puntare sui luoghi comuni come “Ho sentito dire”, “mi hanno detto”, “lui si è trovato bene”, “è un vero affare”; verificare sempre di persona e documentarsi è il modo migliore per scegliere una reflex digitale.

Spesso il buon senso e l’istinto, come in molte altre cose nella vita, sono ottimi alleati.