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VALORE LUCE. Vedi EV.
VALORE TONALE. Termine usato per esprimere la maggiore o minore brillantezza di un soggetto. I valori bassi rappresentano le aree scure, quelli alti le zone chiare.
VELO. Densità indesiderata o aspetto velato di una negativa o diapositiva. Può essere causato da un’esposizione accidentale alla luce oppure un errato trattamento chimico.
VELO ATMOSFERICO. Con questo termine si indica la foschia. Varia in funzione dei seguenti fattori: altitudine e direzione dell’illuminazione con un massimo nel caso del controluce. Si attenua con l’uso di filtri colorati, si elimina con la fotografia all’infrarosso. Anche il filtro polarizzatore può essere usato vantaggiosamente purché l’angolo formato dall’asse di ripresa e dalla direzione dei raggi del sole sia prossimo ai 90°.

VETRO OTTICO. E’ il materiale usato per produrre obiettivi di qualità per la sua trasparenza e le sue proprietà rifrattive. I primi vetri ottici per obiettivi furono le varietà crown e flint. Dal 1880 con l’aggiunta altri elementi come il bario, il boro, il fosforo, il tantalio e le cosiddette “terre rare” come il lantanio ed il torio (tossici e leggermente radioattivi, oggi in disuso) si ottennero vetri a bassa o alta rifrazione ed alta o bassa dispersione che consentirono agli ottici una sempre più ampia scelta per la realizzazione dei loro progetti. Il vetro ottico è identificato dal numero di Abbe in funzione della rifrazione e della dispersione. Il vetro ottico è prodotto facendo fondere e poi raffreddare lentamente la materia prima.
VGA. Risoluzione più bassa disponibile tra i monitor (pari a 640×480 pixel).
VIDEODISCO. Antenato del CD. Sistema ottico per registrare dati sperimentato dalla Philips e dalla MCA nel 1975. Fu un clamoroso fallimento commerciale e tecnico.
VIGNETTATURA. Oscuramento degli angoli del fotogramma dovuto in genere all’uso di un paraluce o di un filtro inadatto all’obiettivo. Può verificarsi con i grandangolari usati alla massima apertura inquadrando superfici uniformi a causa della caduta di luce che aumenta all’aumentare dell’angolo di campo dell’obiettivo per il maggior tragitto che debbono compiere i raggi che vanno ai bordi del fotogramma. Ciò comporta una sottoesposizione anche di 2 o 3 diaframmi. Il fenomeno (legge del coseno) è presente in tutti i grandangolari e non dipende dalla qualità dell’obiettivo. Nei programmi di fotoelaborazione, consiste nello scurire i bordi di un’immagine per attirare l’attenzione dell’osservatore verso un soggetto o una scena più centrali. In alcuni casi (di solito immagini con sfondi estremamente chiari), schiarire i bordi della fotografia può creare lo stesso effetto.
VIRAGGIO. Trattamento chimico per mezzo del quale si modifica il colore di una stampa fotografica in bianco e nero. Classico è il colore seppia, molto bella anche l’intonazione verde. Il viraggio agisce, dopo un bagno di sbianca, cambiando colore al nero dell’immagine. Oltre al suo valore estetico il viraggio rappresenta un utile trattamento per la conservazione nel tempo delle stampe. A questo proposito è particolarmente indicato il viraggio al selenio.
VIRUS. Istruzione software inserita in rete con l’intento di causare danni ai programmi, comprese la perdita o il furto di dati.
VISORE A LUCE STANDARD. Sistema di visione per diapositive costituito da uno schermo bianco retroilluminato con una sorgente luminosa a 5000K. Ideale per visionare, ordinare e valutare le diapositive a colori.
VOLET. Sottile lamina di metallo o plastica che protegge dalla luce le pellicole caricate nei magazzini intercambiabili degli apparecchi medio formato o degli chassis degli apparecchi grande formato.

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