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CARTA A CONTRASTO VARIABILE. Carta sensibile bianconero capace di variare le caratteristiche di contrasto (gradazioni da 0 a 5) in funzione del colore della luce usata per l’esposizione che varia utilizzando una serie di filtri specifici.
CARTA BARITATA. Carta per ingrandimenti d’arte in fibra naturale trattata in superficie con solfato di bario per esaltare il bianco di fondo. Offre i migliori risultati possibili. Può essere lucida o mat.
CARTA INK-JET. Speciale per stampanti a getto d’inchiostro caratterizzata da una finitura atta ad incorporare e trattenere i coloranti o i pigmenti contenuti degli inchiostri stessi.
CARTA POLITENATA (RC). Carta da stampa tradizionale con base politenata (resin coated). La carta del supporto è rivestita in polietilene per impedire al supporto di carta di assorbire i bagni di trattamento e quindi rendendo molto rapido il lavaggio. E’ disponibile con superfici molto diverse.

CALIBRAZIONE. Processo di far combaciare le caratteristiche del colore e della luminosità di uno strumento (come uno schermo o una stampante) ad uno standard determinato o ad un risultato desiderato.
CAMPIONI COLORE. Serie di colori predeterminati che, in un programma di fotoelaborazione, può essere impiegata per l’uso con lo strumento Pennello o per altri interventi sul colore. È possibile aggiungere nuove serie di campioni di colore alle selezioni di base e gli utenti possono aggiungere nuovi colori usando lo strumento Contagocce. I campioni di colore sono generalmente raggruppati in un’unica finestra.
CAMPO INQUADRATO. Sullo schermo di messa a fuoco delle reflex non appare l’immagine intera così come verrà registrata dalla pellicola. Il valore percentuale indica la copertura del mirino rispetto all’immagine che sarà impressionata dalla pellicola. Una percentuale superiore al 95% indica che il mirino offre una copertura pressoché totale.
CANALE. Un singolo elemento di colore all’interno della modalità colore. Per esempio, un’immagine RGB ha tre canali: rosso, verde e blu.
CANALE ALFA. Canale separato che contiene le informazioni relative alla trasparenza di un pixel. Le mascherature possono essere registrate come canali alfa.
CARICATORE. Involucro standard nel quale è contenuta la pellicola vergine. Nel caso del formato 35mm il caricatore è metallico e lascia sporgere la coda della pellicola da una fessura protetta da feltrini che impediscono il passaggio della luce. Il caricatore per pellicole APS da 24mm è in plastica a chiusura ermetica e dispone di simboli che indicano lo stato: vergine, utilizzata a metà, esposta ma non sviluppata, sviluppata. La pellicola sviluppata viene restituita nel suo caricatore originale dove può restare archiviata. Ogni caricatore APS è identificato da un numero corrispondente alla sua index print (vedi).
CARTA SENSIBILE. Consente di riprodurre su carta i negativi ottenendo un’immagine positiva sia in bianconero che a colori. La carta bianconero è offerta in diversi formati e superfici e si distingue in due categorie principali in funzione del supporto utilizzato: baritato o politenato.
CARTONCINO 18%, GRIGIO NEUTRO. Serve a riflettere una percentuale pari al 18% della luce che lo colpisce. Poiché gli esposimetri sono tarati per misurare il tono medio (vedi) pari ad un grigio con riflettanza 18%, il cartoncino grigio neutro fornisce il riferimento ideale per la misurazione dell’esposizione. Una superficie bianca o nera, misurata con un esposimetro apparirà sulla stampa come grigia perché l’esposimetro non lavora sul suo riferimento. Effettuando la misura sul cartoncino lo strumento misurerà il giusto riferimento e la parete apparirà bianca o nera. Utile anche nelle lavorazioni a colori.
CAVETTO SINCRO. Collega il flash alla presa di sincronizzazione (PC) della fotocamera. Nei modelli reflex di fascia media più recenti o nelle compatte è quasi del tutto sparito, è presente però nei modelli destinati all’uso professionale.
CCD (Charge Coupled Device). È il tipo più comune di sensore immagine usato dalle fotocamere digitali. Il sensore ad accoppiamento di carica vede in realtà solo immagini bianconero e deve impiegare filtri rossi, verdi e blu per registrare i colori. Sono più costosi ed assorbono più energia degli alternativi CMos. I suoi elementi (pixel) emettono un segnale elettrico di tipo analogico a seconda dell’intensità della luce che li colpisce
CD (Compact Disc). Supporto di memorizzazione termoplastico su quale sono registrate informazioni (musica, video, foto) tramite laser. Nato dalla collaborazione tra Philips e Sony nel 1979.
CD-R (Compact Disc-Recordable). CD registrabile una sola volta mediante un masterizzatore. La capacità può essere di 650 megabyte (CD-R 74) oppure 700 megabyte (CD-R 80)
CD-ROM (CD Read Only Memory). I compact disk con memoria di sola lettura contengono dati che possono essere solo letti e non modificati o aggiornati.
CD-RW (Compact Disc ReWritable). CD registrabile e cancellabile più volte mediante un masterizzatore.
CdS. Fotoresistenza al solfuro di cadmio. Utilizzata come sensore negli esposimetri, questo elemento offre una resistenza variabile in funzione del livello di luminosità se inserito in un circuito alimentato da una pila.
CELSIUS, °C. Grado della scala centigrada delle temperature. Concepita da Celsius, rappresenta il centesimo della differenza tra il punto di congelamento e quello di ebollizione dell’acqua.
CHIAVE BASSA. Con questo termine si identifica un’immagine caratterizzata da toni prevalentemente scuri. Detta anche low key.
CHIP. Espressione colloquiale per indicare un circuito integrato di computer, una delle sue componenti essenziali.
CIRCOLO DI CONFUSIONE. Esiste un limite oltre il quale l’occhio umano non riesce più a distinguere un circolo da un punto. Il più piccolo circolo ancora distinguibile è detto circolo di confusione e, in funzione del suo diametro, vengono realizzate le tabelle della profondità di campo degli obiettivi. Questo diametro, indicato in 0,25mm per una distanza di 25cm era valido per gli obiettivi delle fotocamere dell’Ottocento che usavano lastre stampate a contatto. Per compensare il maggiore ingrandimento dei negativi formato 24x36mm è stato necessario ridurre questo valore in una gamma compresa tra 0,020 e 0,033mm a seconda della focale. Ogni fabbricante adotta arbitrariamente il circolo di confusione in base a quale fornire le scale di profondità di campo dei propri obiettivi. Per questo motivo esse non sono necessariamente uguali tra due obiettivi della stessa focale ma di marche diverse.
CIRCUITO INTEGRATO. Insieme di numerosi circuiti elettronici che funzionano insieme; uno degli elementi costitutivi del computer.
CMos (Complementary Metal Oxide Semiconductor). Tipo di sensore che si trova in molte fotocamere, in particolare nelle reflex. Questo tipo di sensore mostra alcuni vantaggi quando si scattano immagini con una risoluzione molto alta. Assorbe meno energia ed è meno o costoso da produrre rispetto ai sensori CCD.
CMYK. Ciano, Magenta, Giallo, Nero (dall’inglese Cyan, Magenta, Yellow e Black, in cui il nero è identificato dalla lettera K). Procedimento di stampa basato su inchiostri dei tre colori primari sottrattivi più il nero. Utilizzando un programma di elaborazione d’immagini è possibile creare e modificare immagini basate su questo sistema denominato anche quadricromia. Si contrappone alla modalità RGB.
CODICE DX. Sistema per l’impostazione automatica della sensibilità e delle caratteristiche di una pellicola (tipo e numero di fotogrammi). Il codice, presente sui caricatori di pellicola 35mm, viene letto per mezzo di contatti elettrici nell’alloggiamento pellicola delle fotocamere predisposte.

COLLEGAMENTO. Metodo tramite cui due livelli vengono uniti insieme in modo che un’azione compiuta su un livello venga fatta anche sull’altro. Questo viene anche chiamato raggruppamento.
COLOR MANAGEMENT. Per il miglior risultato di una stampa digitale occorre che tutti gli apparecchi (monitor, scanner, stampante, ecc.) siano calibrate allo stesso modo affinché i colori visti a monitor siano correttamente riprodotti nella stampa. Sistemi di color management sono disponibili anche a costi molto accessibili.
COLORE DI PRIMO PIANO. Tinta di base impiegata da uno strumento per dipingere un’immagine di determinato colore.
COLORE DI SFONDO. Colore mostrato quando vengono eliminati dalla scena elementi dell’immagine. Lo si può selezionare attraverso il Contagocce ed è anche il punto finale di una sfumatura. Il colore di base è il nero.
COLORE INDICIZZATO. Questa modalità permette di limitare il numero totale di colori in un’immagine, riducendo la dimensione del file e allo stesso tempo mantenendone la qualità visiva. Sulle pagine internet, in cui i tempi di caricamento sono di solito più importanti della fedeltà del colore, questa è una modalità importante.
COLORE, RUOTA DEL. Comprende sia i colori della sintesi additiva sia quelli della sintesi sottrattiva posizionati in modo da formare una ruota nella quale con opposti e complementari.
COMA. Aberrazione ottica che determina la riproduzione di un punto posto lontano dall’asse ottico in modo asimmetrico e disuguale con una coda simile a quella di una cometa. Il coma si attenua chiudendo il diaframma.
COMPACT FLASH, CF. Tipo di scheda di memoria usato da molte fotocamere digitali.
COMPORRE IMMAGINI. Nella fotografia digitale, questa è l’arte di combinare parti di due o più fotografie (o altri tipi di immagini) per creare l’immagine finale. Lo scopo può essere quello di nascondere degli errori (come quando si scambiano le teste tra due ritratti di famiglia per creare un’immagine in cui tutti hanno gli occhi aperti e sorridono) o quello di creare un effetto collage in cui la natura combinata dell’immagine finale è parte del suo messaggio. Questo viene chiamato anche fotomontaggio.
COMPOSIZIONE. L’arte di preparare con attenzione un’immagine e decidere coscientemente come inquadrare una scena o un soggetto. Questo si può fare per creare un’inquadratura che dia maggior risalto ad un soggetto, per aggiungere drammaticità o per raccontare meglio una storia o creare un’emozione. Le immagini ben composte sono più intriganti da vedere delle semplici istantanee. (Vedi Regola dei terzi).
COMPRESSIONE. Termine generico per i metodi di compressione dei file d’immagine che implicano una perdita di qualità. Questa appare evidente quando il file viene aperto nuovamente, dopo il suo salvataggio nella versione compressa. Tipica del formato Jpeg. Esistono anche metodi di compressione di un’immagine che rendono i file più piccoli allocando i dati in modo più efficiente o per rimuovere quelli ritenuti estranei senza perdita di dettaglio rispetto all’immagine originale. Tipica dei formati Tiff con compressione Lzw.
COMPRESSIONE DATI. Utilizzo di un algoritmo per ridurre la quantità di dati necessari alla ricostruzione di un file rendendolo più “leggero”.
CONDENSATORE. (Elettr.) Componente elettronico in grado di accumulare e quindi restituire una certa quantità di elettricità con una scarica.
CONDENSATORE. (Ott.) Sistema ottico costituito da lenti piano convesse, capace di concentrare e dirigere la luce emessa da una sorgente luminosa. E’ presente nel sistema ottico dei diaproiettori e degli ingranditori a luce condensata.
CONNETTIVITA’. Comprende tutte le possibili connessioni con il mondo esterno o collegamenti utilizzabili da una apparecchio fotografico digitale oppure una periferica o un computer. Sotto questo termine si intende sia il collegamento ad una rete oppure ad Internet sia la possibilità di collegare, ad esempio, una fotocamera ad un computer via presa USB o, ancora, una fotocamera digitale ad un tv color mediante uscita video analogica.
CONTAGOCCE. Strumento di selezione cromatica. Cliccando con lo strumento Contagocce su qualunque parte di un’immagine si seleziona il colore corrispondente e lo si rende il nuovo colore in primo piano. Può anche essere usato per aggiungere una nuova tinta alla finestra di Campioni di Colore.
CONTAPOSE. Indica il numero dei fotogrammi che sono stati scattati. Il suo avanzamento è automatico negli apparecchi meccanici, mentre l’azzeramento avviene non appena si apre il dorso. Negli apparecchi autofocus e digitali il numero dei fotogrammi esposti appare sul display a cristalli liquidi.
CONTATTO CALDO. Consente il collegamento elettrico per la sincronizzazione del flash. E’ posto all’interno della slitta portaccessori situata sulla sommità del pentaprisma delle fotocamere reflex. Nei modelli più recenti il contatto caldo è dedicato ai flash della stessa marca.
CONTRASTO. Differenza tra i toni più chiari e quelli più scuri all’interno di un’immagine.
CONTROLUCE. Quando il soggetto è posto tra la fotocamera e la sorgente luminosa si dice che la fotografia è realizzata in controluce. In questi casi è richiesta una particolare attenzione al momento dell’esposizione.
CONVERTER. In genere viene definito con tale termine un sistema ottico detto Aggiuntivo ottico in lingua italiana che varia la focale dell’obiettivo sul quale viene applicato. I converter possono essere tele se aumentano la focale o Wide Angle se la riducono. Viene anche definito Converter, in inglese, il moltiplicatore di focale da interporre tra corpo macchina ed obiettivo il quale moltiplica la lunghezza focale ,in genere per valori pari ad 1,5x oppure 2x.
COPIA SOLIDA. Un’immagine stampata opposta a quella visualizzata sullo schermo.
COPYRIGHT. Termine legale che indica il diritto di possesso, e quindi di controllo, sull’utilizzo di testi, immagini o altri contenuti creativi. Se non altrimenti specificato, si presume che tutte le immagini siano soggette a copyright e che non possano essere utilizzate da nessuno senza il permesso del titolare.
CPU (Central Processing Unit). L’unità di eleborazione centrale è il “cervello” di un sistema computerizzato. Essa comprende il processore (come Pentium e Centrino di Intel e come il Sempron e Athlon di AMD) e i circuiti accessori per l’elaborazione dei dati in entrata e in uscita.
CRISTALLI LIQUIDI (LCD). Utilizzati in moltissime apparecchiature, consentono la lettura di dati numerici, lettere, simboli ecc. Sono realizzati con materiali organici che si comportano come un liquido pur avendo una struttura molecolare simile a quella di un cristallo. Questo materiale è posto tra due lastrine di vetro dotate di elettrodi talmente sottili da essere invisibili i quali, creando un campo elettrostatico, modificano lo stato di trasparenza o riflettanza del materiale consentendo la lettura.

CURVA CARATTERISTICA. Grafico che correla il logaritmo dell’esposizione con la densità dell’immagine sul negativo risultante in date condizioni di sviluppo. Altrimenti conosciuta come curva D-log H. Le zone più importanti della curva sono: il piede dove la densità sul negativo inizia a crescere, il tratto rettilineo che corrisponde all’immagine correttamente esposta e la spalla dove ha inizio la sovraesposizione.
CURVA DI BEZIER. Linea o curva descritta da una formula matematica utilizzata per creare Tracciati in un programma di fotoelaborazione. Una Curva di Bezier può essere regolata per definire con precisione i contorni di un oggetto creando e manipolando i punti di ancoraggio e i punti di direzione della curva.
CURVATURA DI CAMPO. E’ una delle aberrazioni ottiche degli obiettivi. L’immagine invece di andare a fuoco su una superficie piana (piano focale) va a fuoco su una superficie curva. Di qui una notevole caduta della nitidezza ai bordi se la messa a fuoco è regolata per il centro del fotogramma e viceversa. Gli obiettivi macro, da ingrandimento o per riproduzione debbono essere particolarmente corretti contro questo difetto.

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