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BACK-UP. Procedimento di copia dei dati dal disco rigido del computer ad un supporto diverso per garantirsi una riserva degli stessi in caso di perdita o cancellazione accidentale.
BAGNO D’ARRESTO. Soluzione acida per bloccare l’azione dello sviluppo. Riduce inoltre la contaminazione del fissaggio dovuta agli alcali dello sviluppo. Va utilizzato solo con le carte baritate.
BANCO OTTICO. Impianto per testare o verificare i parametri di un obiettivo. E’ costituito da un binario montato su una base più o meno estesa, ma pesante ed antivibrazioni. Un sistema di illuminazione puntiforme, l’obiettivo in esame ed uno schermo si muovono alle distanze relative e necessarie mantenendo sempre perfetto l’allineamento ottico.
BANK. Gruppo luce di grandi dimensioni dotato di lampade flash di notevole potenza. Fornisce una elevata intensità luminosa su una superficie molto ampia e quindi a basso contrasto.
BARITE. Sostanza (solfato di bario) utilizzata per sbiancare il supporto delle carte (dette baritate). Viene stesa come strato tra base ed emulsione.
BASCULAGGIO. Movimento sull’asse del piano pellicola o del piano ottico di una fotocamera grande formato a corpi mobili per controllare la forma dell’immagine ed ottimizzare la profondità di campo.
BATTERIA. E’ costituita da un inseme di pile o accumulatori.
BAUD. La velocità alla quale si trasferiscono i dati su linea telefonica; valori tipici sono 56600 Baud per una linea analogica e 64.000 o 128.000 per linea digitale ISDN. La velocità in Baud (Baud rate) corrisponde approssimativamente a quella in bps (bit per secondo).
BAYER PATTERN. Consiste in un retino composto dai tre colori fondamentali (rosso, verde e blu), collocato sul sensore di ripresa il quale è composto da pixel monocromatici. Tramite tale retino si ottiene la formazione del colore per sintesi additiva.
BILANCIAMENTO DEL BIANCO. Funzione di misurazione che informa fotocamere e videocamere digitali su come rappresentare i colori, basandosi sulla temperatura di colore delle diverse sorgenti luminose. Quasi tutte le fotocamere digitali dispongono del bilanciamento del bianco automatico (white balance) ed alcune consentono anche al fotografo di regolarlo manualmente.
BILANCIAMENTO DEL COLORE. Modo in cui i colori in un’immagine vengono, nel complesso, rappresentati. Essi potrebbero essere uguali a quelli che apparivano sulla scena o sul soggetto oppure modificati per generare una sensazione diversa.
BIT (Binary Digit). Cifra binaria che può avere valore 0 oppure 1. Otto bit formano un Byte. E’ L’unità fondamentale delle informazioni digitali.
BIT PER PIXEL. Il numero dei bit utilizzati in un’immagine digitale per rappresentare il colore di ciascun pixel. Con 1 bit per ogni pixel si ottiene un’immagine a 2 colori, con 2 bit a 4 colori, con 3 bit a 8 colori, e così via. Come regola, con n bit si rappresentano 2n colori. Con 24 bit per pixel si rappresentano 16,7 milioni di colori.
BITMAP. Rappresentazione binaria di un’immagine, in cui a ogni byte è associato un punto della stessa.

BLOCCO AF. Controllo, collegato al pulsante di scatto ed al blocco memoria o separato, per memorizzare temporaneamente la distanza di messa a fuoco delle fotocamere autofocus.
BLOCCO MEMORIA. Controllo, collegato al pulsante di scatto ed al bocco AF o separato, per memorizzare temporaneamente la lettura esposimetrica della fotocamera automatica.
BLOOMING. Difetto dell’immagine, dovuto ad una sovraesposizione nelle zone di alte luci ed all’incapacità del sensore di gestire tali livelli di luminosità. Si manifesta con una compressione tonale decisa nelle alte luci con conseguente mancanza di dettaglio e talvolta con iridiscenze più o meno accentuate nelle parti più chiare della scena.
BOBINATRICE. Apparecchio a tenuta di luce per il caricamento in caricatori standard 35mm di pellicola a metraggio.
BRACKETING. Tecnica di esposizione a forcella che prevede la realizzazione di più scatti (di solito tre) dello stesso soggetto variando l’esposizione tra il primo e l’ultimo. Alcune reflex automatiche dispongono di un sistema automatico per l’esecuzione del bracketing.
BROWSER. Programma necessario per visitare i siti internet. Anche programma progettato per individuare e visionare delle immagini in miniatura (thumbnail) dei file digitali.
BRUCIATURA. Esposizione aggiuntiva effettuata su limitate aree dell’immagine al momento della stampa bianconero in camera oscura. Serve a compensare le zone del negativo ad alta densità che la carta non sarebbe in grado di registrare correttamente con il tempo di esposizione adatto alle altre aree. Nel mondo digitale applicando la bruciatura su una zona di un’immagine (usando un pennello appropriato del programma di fotoelaborazione) si provoca uno scurimento di quella zona, il che può essere utile per equilibrare l’esposizione in un’immagine ad alto contrasto o per aggiungere un’ombreggiatura che simuli un’ombra reale.
BURST, TEMPO DI. Rappresenta il numero di immagini che una fotocamera è in grado di scattare in rapida sequenza prima di doversi fermare e processare i file. Un Tempo di Burst breve è molto utile per i fotografi che amano scattare immagini di azioni veloci come negli sport.

BUFFER. Detto anche memoria tampone o memoria di transito a seconda dell’impiego. Consiste in una memoria ad alta velocità di scrittura che riceve i dati e li conserva in attesa di registrarli oppure trasferirli definitivamente ad una periferica con velocità di scrittura più lenta. Nelle fotocamere digitali, il buffer consente di scattare un certo numero di fotogrammi in sequenza continua prima che essi vengano registrati sulla scheda di memoria. Maggiore è la capacità del buffer maggiore la quantità di foto realizzabili nella raffica.
BYTE. L’unità di misura standard per indicare l’occupazione di memoria, o di spazio su disco, dei dati: poiché è formato da 8 bit, un byte può assumere qualsiasi valore compreso fra 0 e 255. Generalmente si utilizzano i multipli di otto anche per il Kilobyte (1024 byte) e Megabyte (1.024.kbyte).

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