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Cambiare la reflex: salita in gamma e consigli pratici

Cambiare reflex: salita in gamma e consigli pratici

Con questo articolo su come e perchè cambiare reflex digitale ed eventualmente effettuare una salita in gamma, mi allaccio idealmente a precedenti discorsi fatti sui modelli di Reflex digitale da scegliere. Li trovate qui su Photosurf.

cambiare reflex - evoluzione del fotografo e della fotografia

Il neofita, chi si sta avvicinando per la prima volta al mondo delle reflex digitali, non avendo una pregressa esperienza in campo, si atterrà a consigli di amici, esperti, articoli web, pubblicità e chi più ne ha… il discorso si complica se l’acquisto di un nuovo modello viene fatto per sostituire il modello già in possesso.

Ecco allora che questo articolo su come e perchè cambiare reflex digitale viene in soccorso dei fotografi più o meno esigenti.

Vediamo quali sono alcune delle prerogative che spingono a cambiare reflex:

Il modello in possesso è obsoleto

Può succedere di acquistare una reflex digitale, usarla diversi anni, scattare molte foto… insomma, desiderare una nuova fotocamera perchè il modello che abbiamo è ormai datato. Infatti, essendo ormai  diventati attrezzi tecnologici a tutti gli effetti, le fotocamere reflex seguono la spinta innovativa della ricerca in termini di software, materiali ed elementi costitutivi. Viene quindi spontaneo spingere la propria attenzione su un modello nuovo, magari di pari segmento di mercato ma con caratteristiche innovative.

Il modello in possesso non piace

Se la fotocamera è stata regalata o si è effettuato un acquisto sbagliato (può succedere che usando un apparecchio tecnologico non lo si trovi consono alle proprie capacità) cambiare reflex diventa facile. In questo caso la pregressa esperienza dovrà guidare il fotografo verso un acquisto più consapevole e congeniale.

fotocamere_infografica - cambiare reflex

La reflex si rompe o ha difetti

Non è tanto ovvio quanto si possa pensare. Se la macchina fotografica digitale si rompe, acquistare un altro modello è necessario. A volte però accade che il modello in possesso è difettoso dal punto di vista del funzionamento meccanico o elettronico, presenta piccoli guasti cui possiamo soprassedere o è danneggiato solo in una parte (ad esempio un pulsante difettoso, il display digitale presenta pixel bruciati, ecc.). Bene, se ci si accorge del difetto è possibile decidere se ci sta bene oppure no. Quando però non facciamo caso al guasto o, peggio ancora, se il difetto crea sistematicamente errori da correggere in post produzione, è il caso di cambiare reflex immediatamente. Facendo una semplice analogia con il mondo della scrittura capiamo che è inimmaginabile scrivere un racconto con una penna che sbava inchiostro o scrive a tratti: il risultato sarebbe per forza di cose influenzato dal fastidioso difetto della penna!

Cambiare reflex perchè è di moda

Posso assicurare che molti fotoamatori cambiano fotocamera o ne acquistano una nuova solo perchè vogliono mettere in mostra il determinato modello recensito egregiamente. Questo atteggiamento è da condannare in quanto viene meno il sublime senso della scrittura con la luce. Lo strumento reflex diventa così merce pregiata da sfoggiare in presenza di altre persone.

La fotocamera mi sta stretta

Perchè  cambiare reflex? Spremuta fino all’osso, provata nelle condizioni più disparate, vi accorgete che la macchina fotografica limita molto la vostra creatività: possono essere vari i fattori, come ad esempio un autofocus lento, sensibilità ISO non idonea al tipo di fotografia che amate eseguire, corpo macchina troppo grande e ingombrante, funzioni accessorie indispensabili, e così dicendo.

Questi sono solo alcuni aspetti che invogliano la sostituzione della macchina fotografica ma penso di avere elencato quelli più comuni. Tra tutti i motivi per cambiare reflex digitale, secondo il mio parere, è quest’ultimo che dovrebbe spingere a sostituire il proprio strumento per fotografare con una relativa salita in gamma. Prendere il modello superiore di reflex non vuol dire necessariamente spendere di più ma esigere qualcosa di meglio dalla propria attrezzatura. E’ allora una scelta felice quella che ci spinge a dare via la vecchia reflex (rivendendola o dandola in permuta) in cambio di un modello che ci permette di esprimere al meglio le nostre potenzialità.

Molti pensano che il passaggio al full frame (pieno formato digitale) sia una salita in gamma degna di un grande fotografo: questo non è vero, anche qui bisogna tenere bene a mente la tipologia di foto che ci interessa. Per il ritratto, il reportage o il paesaggio, il formato grande del sensore aiuterà a comporre la scena, tagliarla in post produzione, stampare gigantografie. Se siete interessati alla fotografia sportiva o alla caccia fotografica naturalistica, un sensore APS permette di avere un ingrandimento ulteriore che si andrà a sommare a quello del teleobiettivo. Passando allora da un modello consumer ad un altro il fotoamatore deve realmente capire quale differenza c’è tra i due e, soprattutto, deve sapere quali sono i limiti della prima e se vengono superati dalla seconda.

In rete si trovano centinaia di siti con recensioni, forum, blog. Consiglio di informarsi bene prima di sostituire la propria fotocamera. Fondamentale è toccare con mano quello che si sta acquistando: prima di comprare un prodotto fotografico su internet è buon uso testarlo di persona, sentirlo.

Ritorno sempre sullo stesso tema (e non mi stancherò mai di ripeterlo!): cosa ti piace fotografare? Quando il fotografo si sarà dato una risposta coerente e onesta a questa domanda, e solo allora, potrà cambiare reflex scegliendo il miglior compromesso tra le sue esigenze e quello che il mercato offre.

Per maggiori informazioni su come e perchè cambiare reflex digitale sono a vostra disposizione.

Qui di seguito sono riportate le migliori offerte di reflex digitali sul mercato. Cliccando sopra il modello che preferite potete acquistarle online in tutta sicurezza direttamente dal sito Amazon.

Quale fotocamera fa per te: consigli pratici

Quale fotocamera fa per te: consigli pratici

Spesso amici, appassionati e studenti dei corsi che tengo mi chiedono consigli su quale tipo di fotocamera sia più adatta al genere di foto che gli piace scattare. Questo articolo prende spunto da una recente discussione che ho intrapreso con un amico ma può essere tranquillamente esteso a situazioni simili.

Fabio, questo il suo nome, mi dice che ha intenzione di affiancare alla sua reflex Canon 70D una fotocamera mirrorless, nello specifico la Holympus EM10.

In poche parole la fotocamera mirrorless:

Questa nuova tipologia di fotocamere adotta le ultime tecnologie e i più recenti algoritmi che permettono risultati sbalorditivi. Il loro sensore è più piccolo dell’APS-C (ma ce ne sono anche a pieno formato) e di conseguenza sono più compatte. Hanno un mirino elettronico e i modelli di alta gamma permettono di inquadrare il soggetto e visualizzano la foto che verrà registrata; sono dotate inoltre dei migliori “optional”. Sicuramente un’innovazione tecnologica di tutto rispetto.

fotocamera a telemetro

Fabio è rimasto affascinato da tanta tecnologia e mi ha comunicato che vorrebbe utilizzarla in strada perchè più discreta e immediata rispetto alla sua reflex. Io ho obiettato che i soldini spesi per la Holympus (circa € 700) li potrebbe investire nell’acquisto di una reflex full frame, una volta venduta la sua Canon 70D o impiegarli in ottiche professionali. Ha controbattuto dicendomi che trova la reflex ingombrante e che le nuove tecnologie impiegate nelle mirrorless eguagliano, e a volte superano, quelle della classica fotocamera reflex in commercio.

Questo è il succo del discorso che ci ha visto divergere su una questione inerente la tipologia di fotocamera da acquistare. Questa introduzione mi da il LA per affrontare un argomento che reputo serio e di fondamentale importanza, soprattutto per i neofiti della fotografia.

Purtroppo il consumismo sfrenato che caratterizza gli ultimi anni il mondo della tecnologia, ci porta (e anch’io mi sento coinvolto) a ritenere che i prodotti acquistati diventino obsoleti non appena esce il nuovo modello. Questo modo di pensare si è così radicato nella “cultura commerciale” dei paesi industrializzati che ci sentiamo quasi in dovere di acquistare l’ultimo modello e la più recente tecnologia.

Un esempio pratico di quanto appena detto è l’ormai celebre Canon 5D Mark II. Questa fotocamera pieno formato è stata prodotta e venduta fino a fine 2011. E’ stata utilizzata per anni dai migliori fotografi di tutto il mondo però, già a partire dalla metà del 2012, a pochi mesi dall’uscita della versione successiva, la 5D Mark III è stata vista come il top dei top. Allora la versione II ha iniziato una repentina discesa sia nel prezzo che nella stima dei consumatori: oggi il prezzo dell’usato è un quarto di quello che costava due anni fa. Hanno (giustamente o no) iniziato a trovare numerosissimi difetti fino a dire che la fotocamera non rende ad alti ISO, entra polvere dappertutto nonostante sia tropicalizzata, pesa troppo e che le foto vengono male… Io non voglio sminuire i progressi che la tecnologia compie e applica in campo fotografico ma da qui a cestinare un modello di fotocamera che per lungo tempo ha scritto fotografie magnifiche…

Un altro aspetto che mi piace sottolineare è quello legato alle caratteristiche tecniche dei dispositivi reflex. Il primo fra tutti i vantaggi è quello di vedere la scena per quella che realmente è: l’immagine non passa attraverso circuiti integrati per poi essere ricomposta su uno schermino digitale. Nelle reflex la scena, in tutta la sua totalità o in parte, è vista riflessa da uno specchio e poi raddrizzata dal mirino secondo leggi ottiche e non sequenze di dati. Poi, in maniera quasi romantica, mi piace pensare che una fotocamera abbia ancora un’anima meccanica, con un cuore a molle e uno scheletro metallico… ma queste sono opinioni personali.

Oggi ci sono tanti modelli di fotocamera, delle più disparate marche e prezzi che si è veramente in difficoltà nello scegliere un modello nuovo.

A me piace pensare che la fotocamera sia uno strumento, come lo può essere una penna o un violino.

Penso che la fotografia sia quanto di più lontano ci possa essere dall’improvvisazione: spesso nei miei corsi adotto un’analogia, quella del libro. Per scrivere un pensiero o per comunicare qualcosa non basta mettere insieme delle parole una dopo l’altra, accostandole senza senso ma ci vuole qualcosa che le leghi, come la sintassi. La fotografia è questo: scrivere però con la luce. Quindi, va bene improvvisare (scrivere di getto nell’analogia precedente) ma non avere chiaro quello che si vuole scrivere è una svantaggiosa perdita di tempo. Passeggiare con una fotocamera in mano non è molto diverso da prendere in mano una penna e fissare un foglio!

In altri articoli tornerò ancora sull’argomento, cercando di delineare i punti di forza dei diversi modelli in relazione alle esigenze del fotografo che li userà.